venerdì 9 ottobre 2009

Compensazione Credito IVA annuale


Novità introdotte dalla Manovra Estiva
(art. 10 D.L. 78/2009)

La Manovra d'Estate del 2009 (Decreto n° 78) ha introdotto delle novità sulla compensazione del credito IVA annuale con particolare riferimento a quegli importi che superano la misura di € 10.000,00.

La novità consiste principalmente nell'obbligo di presentazione anticipata della Dichiarazione IVA in via anticipata (la disposizione parla del mese di Febbraio 2010) e, dunque, separatamente dalla Dichiarazione dei redditi (Modello UNICO).

La dichiarazione IVA inviata dovrà altresì contenere il visto di conformità da parte di un intermediario abilitato e/o professionista e, qualora venga inviata entro il termine del 28 febbraio, esonera dalla trasmissione della Comunicazione annuale dati IVA.

Utilizzo del credito

Il Decreto n° 78/2009 all'art. 10 stabilisce che l'utilizzo del Credito IVA di importo superiore a € 10.000,00 può avvenire solo a partire dal 16° giorno successivo a quello di invio della dichiarazione IVA (dunque, dovrebbe trattarsi del 16 marzo) ovvero dall'istanza di compensazione dell'iva trimestrale (Modello TR).

Stessa prassi dovrà essere seguita da coloro che intendono chiedere a rimborso il credito IVA annuale eccedente il limite stabilito dal decreto su richiamato.

Arco temporale di riferimento è l'anno solare e non il periodo d'imposta (a tal proposito si veda il Comunicato dell'Agenzia delle Entrate del 2 luglio 2009); ciò a dire che l'arco temporale in cui il credito IVA è utilizzabile in compensazione, và dal 1 gennaio alla data di presentazione della dichiarazione IVA nell'anno successivo, arco temporale che dovrebbe coincidere con l'anno solare.

Va tenuto presente, inoltre, che l'obbligo di cui sopra concerne tanto il credito IVA annuale che quello trimestrale ed assume rilevanza non tanto l'entità del credito dichiarato bensì quella del credito utilizzato.

Esempio:

Un contribuente presenta una dichiarazione IVA nel 2010 (credito maturato nel 2009) di € 10.000,00 e nell'anno 2011 presenta una dichiarazione IVA per un credito maturato nel 2010 di € 5.000,00.

Ipotizzando che il contribuente adoperi l'intero credito iva (periodo 2009) per i versamenti del 2010 e voglia poi utilizzare il credito maturato da Dichiarazione IVA 2011 periodo 2010, nell'anno 2001 dovrà nuovamente rieffettuare gli adempimenti dell'anno precedente.

Tale meccanismo si estende anche per le compensazioni IVA effettuate trimestralmente.

Le suddette dichiarazioni devono essere elaborate e trasmesse esclusivamente in via telematica, utilizzando i supporti informatici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, oltre ai supporti previsti per gli utenti Entratel e FiscoOnLine.

Asseverazione

Una peculiarità del disposto di cui all'art. 10 del D.L. 78/2009 è data dall'asseverazione che il professionista dovrà effettuare in sede di presentazione della dichiarazione IVA anticipata.

In definitiva, il professionista deve attestare la conformità delle fatture (in particolare d'acquisto e per spese) consegnate dal cliente e che dovranno essere inserite nella sua contabilità.

Una ulteriore responsabilità per noi professionisti (e non solo commercialisti) che certamente comporterà l'accollo di numerosi costi che incideranno non poco sul nostro bilancio (in un articolo de ilSole24ore si parlava della stipula a carico del professionista di una polizza assicurativa per responsabilità professionale senza franchigia e a copertura illimitata).

(*) Si tenga conto che la dichiarazione IVA anticipata è necessaria nell'ipotesi di utilizzazione del Credito IVA annuale superiore a € 10.000,00 per la compensazione di altri tributi.
Nell'ipotesi di riporto del credito da liquidazione IVA annuale in quella afferente il primo trimestre dell'anno successivo o primo mese (per liquidazioni mensili) dell'anno successivo, non è previsto alcun obbligo.